Pricing e preventivi

Calcolatore tariffa freelance

Determina la tariffa oraria o giornaliera minima per coprire costi e reddito desiderato.

Contributi, tasse, software, assicurazioni, formazione...
Tariffa oraria
Tariffa giornaliera
Fatturato annuo necessario

Come funziona il calcolo

Partendo dal reddito annuo desiderato, dai costi fissi annui e dai giorni/ore effettivamente fatturabili, calcola la tariffa oraria e giornaliera minima da applicare.

La logica del calcolo

La tariffa minima parte da quanto devi incassare in un anno, non da quanto vorresti guadagnare all'ora. Il ricavo annuo necessario è la somma tra il reddito netto che vuoi portare a casa e tutti i costi fissi annui dell'attività (contributi, imposte stimate, software, assicurazioni, spazio di lavoro, formazione, commercialista).

Quel ricavo va poi diviso per i giorni realmente fatturabili nell'anno per ottenere la tariffa giornaliera, e la tariffa giornaliera per le ore fatturabili al giorno per ottenere quella oraria. Il risultato è una soglia minima: sotto quella cifra stai lavorando in perdita.

Esempio pratico

Vuoi un reddito di 30.000 € l'anno e hai 12.000 € di costi fissi annui: il ricavo necessario è 42.000 €. Se stimi 200 giorni realmente fatturabili nell'anno, la tariffa giornaliera minima è 42.000 / 200 = 210 €. Considerando 6 ore fatturabili al giorno, la tariffa oraria minima è 210 / 6 = 35 €.

Ogni giorno fatturabile in meno, o ogni ora persa in attività non fatturabili, alza la tariffa necessaria: con 150 giorni invece di 200 la tariffa giornaliera salirebbe a 280 €.

Errori comuni

Sopravvalutare i giorni fatturabili è l'errore più frequente. Su circa 220 giorni lavorativi teorici, tra ferie, malattia, festività, ricerca clienti, preventivi non accettati, amministrazione e formazione, la parte davvero fatturabile scende spesso a 150-200 giorni, pari a circa 800-1.200 ore l'anno.

Altri errori: dimenticare contributi e imposte tra i costi (non sono un extra, sono un costo dell'attività), e confondere la tariffa minima con quella di mercato. La tariffa che ottieni qui è il pavimento sotto cui non scendere; il prezzo effettivo dipende anche dal valore percepito e dalla concorrenza. La cifra calcolata è imponibile: l'IVA, se dovuta, si aggiunge in fattura.

Domande frequenti

Quante ore o giorni fatturabili considerare all'anno?
Al netto di ferie, festività, malattia, amministrazione e ricerca clienti, molti freelance fatturano realisticamente 150-200 giorni, pari a circa 800-1.200 ore l'anno.
Cosa includere nei costi fissi?
Contributi previdenziali, imposte stimate, software e strumenti, assicurazioni, spazio di lavoro, formazione, commercialista e qualunque spesa ricorrente necessaria per lavorare.
La tariffa calcolata è già IVA inclusa?
No, il calcolatore restituisce la tariffa imponibile: l'IVA, se applicabile, va aggiunta in fattura separatamente.
Contributi e tasse sono un costo o vanno tolti dal reddito?
I contributi previdenziali sono un costo dell'attività e vanno tra i costi fissi. Le imposte sul reddito, se le vuoi considerare, si stimano a parte: in tal caso indica come reddito desiderato la cifra al lordo delle imposte.
Perché la mia tariffa minima sembra alta rispetto al mercato?
Di solito perché i giorni fatturabili inseriti sono troppi o i costi fissi sono sottostimati. Rivedi quei due valori con dati realistici prima di concludere che la tariffa è fuori mercato.
Questa è la tariffa che devo chiedere ai clienti?
È la soglia minima per non lavorare in perdita. Il prezzo da proporre parte da lì e sale in base a valore, specializzazione e domanda.